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Approfondimenti => Attualità => Topic aperto da: direttorTonelli - 15 Luglio, 2008, 23:27:19 pm

Titolo: MAFIA & CINESI ALL'ESQUILINO \\\ la scoperta della cupol
Inserito da: direttorTonelli - 15 Luglio, 2008, 23:27:19 pm
Che ne pensate di questa notizia. Io intanto penso di aver capito di chi era quella Bmw da 150mila euro sempre costantemente parcheggiata in seconda fila a Via Principe Amedeo... Comunque spero che nessuno dica che l'Ansa (che qui riporto) o la DIA siano sensazionalisti!


ROMA - Un patto tra uno dei clan storici della camorra napoletana, i Giuliano, e la criminalità cinese. E' quello sugellato a Roma, nel quartiere Esquilino cuore della Chinatown della capitale e luogo scelto come scenario per gli affari dell'organizzazione azzerata dalla Dia, con sette arresti. Per gli affari sporchi clan e mafia cinese avevano creato anche una società usata per reinvestire capitali frutto della vendita della merce contraffatta importata dalla Cina: soldi destinata all'acquisto di appartamenti e negozi tutti all'Esquilino, un tempo quartiere bene della capitale ora scelto dalla comunità cinese per vivere e lavorare.

Negozi, appartamenti e magazzini erano sotto il controllo del clan che era in grado di fornire mano d'opera per la vendita al dettaglio. Ma l'attività illecita è stata scoperta dal centro operativo della Dia di Roma diretto dal colonnello Paolo La Forgia, che all'alba di oggi ha eseguito sette delle otto ordinanze emesse dal Gip del tribunale della capitale su richiesta del sostituto procuratore antimafia, Capaldo. A Roma o finiti in manette Martino Solito, Pasquale Falanga e Vincenzo De Bernardo, mentre un quarto indagato è sfuggito alla cattura. Arresti anche a Cassino per Luigi e Vincenzo Terenzio e Mario De Falco, mentre a Napoli la Dia ha arrestato Domenico Cesarano. Indagati due imprenditori cinesi. L'inchiesta, denominata 'Grande Muraglia' è partita dalle dichiarazioni del pentito Salvatore Giuliano, appartenente al clan di Forcella, in carcere dal 2005.

Giuliano ha descritto agli inquirenti il meccanismo con il quale la camorra controllava il mercato delle griffe contraffatte che finivano sia nei negozi della Chinatown romana sia sulle bancarelle di tutti i mercati d'Italia. Migliaia di capi d'abbigliamento contraffatti giungevano a Napoli via mare direttamente dai produttori cinesi: la merce, dunque, veniva stoccata in grandi capannoni della zona vesuviana e a Martinafranca, in Puglia, per poi essere trasferita in alcuni magazzini di Cassino gestiti dai Terenzio. Solo in una seconda fase la merce giungeva a Roma dove veniva "imposta" ai commercianti dell'Esquilino, sia cinesi che italiani. Secondo quanto raccontato dagli inquirenti della Dia alcuni commercianti italiani sono arrivati a cedere le proprie attività ai cinesi perché non volevano sottostare alle pressioni della camorra.

L'attività del clan però non si fermava a questo: i referenti romani, infatti, svolgevano anche una vera e propria attività di intermediazione immobiliare gestendo alcune società e imponendo ai cinesi l'affitto o la locazione di negozi o appartamenti. I proventi venivano reinvestiti in bar, ristoranti e auto concessionarie: durante l'operazione sono stati sequestrati tre concessionarie a Cassino, una a Napoli e una a Bologna e un noto ristorante sempre a Cassino. Le indagini della Dia hanno portato alla luce anche quello che era il vero centro operativo del sodalizio criminale, la sede di un ufficio di consulenze, la Dafa in via Principe Amedeo, nel cuore dell'Esquilino. Qui avvenivano le riunioni tra i camorristi e i boss cinesi.
Titolo: Re: MAFIA & CINESI ALL'ESQUILINO \\\ la scoperta della c
Inserito da: Dubbio - 15 Luglio, 2008, 23:52:00 pm
Citazione da: "direttorTonelli"
Che ne pensate di questa notizia. Io intanto penso di aver capito di chi era quella Bmw da 150mila euro sempre costantemente parcheggiata in seconda fila a Via Principe Amedeo... Comunque spero che nessuno dica che l'Ansa (che qui riporto) o la DIA siano sensazionalisti!
Fammi capire, prima di questa notizia tu non pensavi che potessero esservi contatti tra la malavita italiana e quella cinese nel campo della contraffazione?

Non so se l'Ansa e la DIA siano sensazionalisti, non metterei comunque la mano sul fuoco, ma tu lo sei di sicuro se parli di scoperta della cupola leggendo che sono finiti in galera sette napoletani ....

In ogni caso, cos'ha di particolare secondo te questa notizia?
Cos'ha di diverso dalla comune cronaca nera?
Titolo: Re: MAFIA & CINESI ALL'ESQUILINO \\\ la scoperta della c
Inserito da: direttorTonelli - 16 Luglio, 2008, 00:56:57 am
Citazione da: "Dubbio"
Citazione da: "direttorTonelli"
Che ne pensate di questa notizia. Io intanto penso di aver capito di chi era quella Bmw da 150mila euro sempre costantemente parcheggiata in seconda fila a Via Principe Amedeo... Comunque spero che nessuno dica che l'Ansa (che qui riporto) o la DIA siano sensazionalisti!
Fammi capire, prima di questa notizia tu non pensavi che potessero esservi contatti tra la malavita italiana e quella cinese nel campo della contraffazione?

Non so se l'Ansa e la DIA siano sensazionalisti, non metterei comunque la mano sul fuoco, ma tu lo sei di sicuro se parli di scoperta della cupola leggendo che sono finiti in galera sette napoletani ....

In ogni caso, cos'ha di particolare secondo te questa notizia?
Cos'ha di diverso dalla comune cronaca nera?


E' normalissima cronaca nera. Ha solo una particolarità rispetto ad altre cronache nere simili: ne ha fatto le spese un Rione di Roma diventando una piastra logistica ad uso e consumo della Camorra partenopea. Questo è un po' insolito... La Mafia o la 'ndrangheta non hanno mai "requisito" interi quartieri. Non capisco la tua aggressività nel darmi del "sensazionalista" quando ho solo copiato un'ansa chiedendo di parlarne...
Titolo: Re: MAFIA & CINESI ALL'ESQUILINO \\\ la scoperta della c
Inserito da: Dubbio - 16 Luglio, 2008, 01:48:59 am
Citazione da: "direttorTonelli"
E' normalissima cronaca nera. Ha solo una particolarità rispetto ad altre cronache nere simili: ne ha fatto le spese un Rione di Roma diventando una piastra logistica ad uso e consumo della Camorra partenopea. Questo è un po' insolito... La Mafia o la 'ndrangheta non hanno mai "requisito" interi quartieri. Non capisco la tua aggressività nel darmi del "sensazionalista" quando ho solo copiato un'ansa chiedendo di parlarne...

1)  Non c'è aggressività nel dire che fai del sensazionalismo, in realtà probabilmente fai di peggio, visto il modo con cui hai dato la notizia, ma io mi sono limitato ad una constatazione realistica.
Hai scritto che è stata scoperta la cupola (il titolo era tuo, non dell'Ansa) e basandomi sulla notizia da cui l'hai dedotto, dalla quale non risulta nulla del genere, ho definito sensazionalismo il tuo comportamento.

2)   Sensazionalismo è anche scrivere in base a quella notizia che un quartiere di Roma è diventato "una piastra logistica ad uso e consumo della Camorra".
In realtà questo è molto peggio che sensazionalismo, sembra qualcosa di non lontano dalla sottintesa criminalizzazione di un intero quartiere.

3)   La Mafia e la 'ndrangheta non solo hanno "requisito" interi quartieri, ma lo hanno fatto anche con interi comuni.
Titolo: Re: MAFIA & CINESI ALL'ESQUILINO \\\ la scoperta della c
Inserito da: direttorTonelli - 16 Luglio, 2008, 02:08:36 am
Citazione da: "Dubbio"
Citazione da: "direttorTonelli"
E' normalissima cronaca nera. Ha solo una particolarità rispetto ad altre cronache nere simili: ne ha fatto le spese un Rione di Roma diventando una piastra logistica ad uso e consumo della Camorra partenopea. Questo è un po' insolito... La Mafia o la 'ndrangheta non hanno mai "requisito" interi quartieri. Non capisco la tua aggressività nel darmi del "sensazionalista" quando ho solo copiato un'ansa chiedendo di parlarne...
1)  Non c'è aggressività nel dire che fai del sensazionalismo, in realtà probabilmente fai di peggio, visto il modo con cui hai dato la notizia, ma io mi sono limitato ad una constatazione realistica.
Hai scritto che è stata scoperta la cupola (il titolo era tuo, non dell'Ansa) e basandomi sulla notizia da cui l'hai dedotto, dalla quale non risulta nulla del genere, ho definito sensazionalismo il tuo comportamento.

2)   Sensazionalismo è anche scrivere in base a quella notizia che un quartiere di Roma è diventato "una piastra logistica ad uso e consumo della Camorra".
In realtà questo è molto peggio che sensazionalismo, sembra qualcosa di non lontano dalla sottintesa criminalizzazione di un intero quartiere.

3)   La Mafia e la 'ndrangheta non solo hanno "requisito" interi quartieri, ma lo hanno fatto anche con interi comuni.


Okkay, sospettavo una risposta simile. Allora va tutto bene così. Questa roba è robetta. La Dia, che fa sensazionalismo, si concentra e perde tempo sulla robetta. Tutti i tg d'italia che hanno dato oggi la notizia hanno esagerato e domani mattina i quotidiani lo faranno ancor di più. In realtà quello che è successo all'Esquilino è tutto normale, nulla va toccato e deve restare tutto così.
Titolo: Re: MAFIA & CINESI ALL'ESQUILINO \\\ la scoperta della c
Inserito da: Dubbio - 16 Luglio, 2008, 03:16:09 am
Citazione da: "direttorTonelli"
sospettavo una risposta simile
Qui non servono sospetti, servono argomenti, se ne hai.
Citazione da: "direttorTonelli"
In realtà quello che è successo all'Esquilino è tutto normale, nulla va toccato e deve restare tutto così.

Non mi dire che hai postato la notizia per dare il tuo personale contributo al cambiamento ....
Titolo:
Inserito da: cavallo - 16 Luglio, 2008, 08:59:19 am
Dubbio,
il fatto é che il Direttor Tonelli é rimasto maluccio per non essere stato eletto consigliere in Municipio I a Roma, dove si era presentato con la lista di Rutelli sostenendo però che non aveva alcun problema ad essere nella lista di Alemanno e facendo tutta la sua campagna elettorale contro la giunta di centrosinistra colpevole del "degrado" della pureza virginale di Esquilino.

Ha sbagliato cavallo, oltre tutto nell'unico Municipio di Roma dove la vittoria del centrosinistra é stata dovuta ad una fortissima affermazione della sinistra radicale (contro cui lui gettava insulti tutti i giorni su Internet) ed ora sapendo che aria tira a Roma con Alemanno, mentre l'esimio Caratelli (consigliere ex-UDC eletto  nelle liste di "La Destra") appoggia i comunicati del Comitato Esquilino che minacciano di spaccare le vetrine dei negozi cinesi a mazzate, cavalca notizie di cronaca gonfiate ad arte dai media.

Per chi non conosce bene Roma, vorrei solo notare che negli scorsi mesi sono stati arrestati con le stesse e peggiori accuse camorristi napoletani che controllano tramite racket e riciclaggio larga parte del litorale romano (Ostia, con na popolazione e un numero di negozi 11 volte l'Esquilino), che il Procuratore Generale di Roma parla di un 35% dei negozi e dei locali romani coinvolti in fenomeni di riciclaggio e/o controllo mafioso/camorristico e che nello stesso Esquilino era stata denunciata lo scorso anno (anche da amministratori dell'esecrata sinistra estrema) la nuova presenza di locali, ITALIANI DOC, gestiti da calabresi, nuovi di zecca, nella forma di sala-gioco, su cui c'erano sospetti (dato che si usa molto questo termine) di contaminazione della 'ndrangheta.

Naturalmente su questi dati ed arresti non si sono fatti 30 TG e prime pagine sui giornali, perché riguardavano napoletani e romani doc, mica cinesi! E sì che quando un PG dice che il 35% dei negozi della CAPITALE d'Italia é collegato ad attività illecite delle criminalità organizzate dovrebbe essere notizia-bomba, ma poi chi li ofrirebbe più pranzi e regalini a tanti (non tutti) giornalisti ed alle loro consorti o come farebbero tanti (non tutti) onesti vigili urbani a prendere senza pagare nei negozi (come i 2 "trasferiti" nel 2004 proprio da Esquilino che...taglieggiavano i Cinesi con multe illegittime se non regalavano loro la merce...).

Direttor Tonelli, che fa finta di essere esperto di Esquilino, dovrebbe ricordare che, in anni in cui non c'era un Cinese o un migrante:
1) Esquilino é stato centro della ricettazione di merce rubata dal 1944 agli anni '60 (ci hanno per questo ambientato il mercato della ricettazione del film "Ladri di biciclette");
2) Via Giolitti e dintoni sono state per 40 anni centro di prostituzione italiana gestita da camorristi (come accanto a tutte le grandi stazioni);
3) Esquilino é stato dagli anni '60 agli anni '80 centro del deposito (negli scantinati) e di distribuzione della merce contraffatta prodotta a Napoli sotto controllo camorristico;
4) molti residenti di Esquilino (di quelli che poi hanno venduto ai Cinesi, guadagnando cifre da capogiro, o che oggi protestano contro di loro) si sono arricchiti con quelle attività illegali;
5) per decenni MAS (con legami oscuri con la Napoli peggiore) ha fatto finta di essere "in liquidazione", scaricando ogni notte camions di nuova merce nei suoi depositi.

Una bella tradizione autoctona che i vari difensori dei residenti si guardano bene dalsottolineare...

Dunque ad Esquilino é strano, semmai, che non si "scoprano" fenomeni ben peggiori (e non grazie ai Cinesi...) di quelli che la mini-inchiesta da commissariato di rione ha evidenziato e se la DIA "scopre" 7 napoletani e qualche cinese (nessun arresto fra questi ultimi) impegnati in riciclaggio e ricatti ad Esquilino quasi quasi certifica che il Rone é più pulito di Via Nazionale, Ostia e la tanto decantata S.Lorenzo.

 Esquilino, Ostia, Magliana, ma anche Via Nazionale, Via del Corso, la ridtorazione, i bar, i mercati rionali (con le multilicenze... ome a Campo de'Fiori), le pizzerie, i nights, le sale-gioco, ecc., sono tutti terreno di presenze mafioso-camorristiche a Roma (e in molte altre città anche del Nord fuori dalle 3 regioni già sotto il pieno controllo dei poteri criminali, collusi alla "politica") da decenni e che a tale presenza si allaccino le attività della frazione di Cinesi (in tutte le nazionalità tale frazione esiste, anche se non raggiunge le vette italiche) dedita ad attività illecite, é solo un esempio di quella che il giudice Maritati, sotosegretario agli Interni nel primo Governo Prodi, definiva (parlando del fenomeno Albanesi-Sacra Corona Unita in Puglia) "riuscita integrazione degli immigrati".

Perché se i migranti  si integrano nel Paese ospite ovviamente ne assumono anche gli aspetti peggiori, preesistenti e si collegano a TUTTE le nicchie di mercato già esistenti prima del loro arrivo, legali ed illegali.

In effetti manca ancora solo un anello alla catena: che imparino da Mastella, Cuffaro, Del Turco, Dell'Utri a coniugare la politica italiana con l'illegalità organizzata, ma finché non hanno diritto al voto non possono farlo.
Titolo:
Inserito da: direttorTonelli - 16 Luglio, 2008, 10:00:54 am
Citazione da: "cavallo"
Dubbio,
il fatto é che il Direttor Tonelli é rimasto maluccio per non essere stato eletto consigliere in Municipio I a Roma, dove si era presentato con la lista di Rutelli sostenendo però che non aveva alcun problema ad essere nella lista di Alemanno e facendo tutta la sua campagna elettorale contro la giunta di centrosinistra colpevole del "degrado" della pureza virginale di Esquilino.

Ha sbagliato cavallo, oltre tutto nell'unico Municipio di Roma dove la vittoria del centrosinistra é stata dovuta ad una fortissima affermazione della sinistra radicale (contro cui lui gettava insulti tutti i giorni su Internet) ed ora sapendo che aria tira a Roma con Alemanno, mentre l'esimio Caratelli (consigliere ex-UDC eletto  nelle liste di "La Destra") appoggia i comunicati del Comitato Esquilino che minacciano di spaccare le vetrine dei negozi cinesi a mazzate, cavalca notizie di cronaca gonfiate ad arte dai media.

Per chi non conosce bene Roma, vorrei solo notare che negli scorsi mesi sono stati arrestati con le stesse e peggiori accuse camorristi napoletani che controllano tramite racket e riciclaggio larga parte del litorale romano (Ostia, con na popolazione e un numero di negozi 11 volte l'Esquilino), che il Procuratore Generale di Roma parla di un 35% dei negozi e dei locali romani coinvolti in fenomeni di riciclaggio e/o controllo mafioso/camorristico e che nello stesso Esquilino era stata denunciata lo scorso anno (anche da amministratori dell'esecrata sinistra estrema) la nuova presenza di locali, ITALIANI DOC, gestiti da calabresi, nuovi di zecca, nella forma di sala-gioco, su cui c'erano sospetti (dato che si usa molto questo termine) di contaminazione della 'ndrangheta.

Naturalmente su questi dati ed arresti non si sono fatti 30 TG e prime pagine sui giornali, perché riguardavano napoletani e romani doc, mica cinesi! E sì che quando un PG dice che il 35% dei negozi della CAPITALE d'Italia é collegato ad attività illecite delle criminalità organizzate dovrebbe essere notizia-bomba, ma poi chi li ofrirebbe più pranzi e regalini a tanti (non tutti) giornalisti ed alle loro consorti o come farebbero tanti (non tutti) onesti vigili urbani a prendere senza pagare nei negozi (come i 2 "trasferiti" nel 2004 proprio da Esquilino che...taglieggiavano i Cinesi con multe illegittime se non regalavano loro la merce...).

Direttor Tonelli, che fa finta di essere esperto di Esquilino, dovrebbe ricordare che, in anni in cui non c'era un Cinese o un migrante:
1) Esquilino é stato centro della ricettazione di merce rubata dal 1944 agli anni '60 (ci hanno per questo ambientato il mercato della ricettazione del film "Ladri di biciclette");
2) Via Giolitti e dintoni sono state per 40 anni centro di prostituzione italiana gestita da camorristi (come accanto a tutte le grandi stazioni);
3) Esquilino é stato dagli anni '60 agli anni '80 centro del deposito (negli scantinati) e di distribuzione della merce contraffatta prodotta a Napoli sotto controllo camorristico;
4) molti residenti di Esquilino (di quelli che poi hanno venduto ai Cinesi, guadagnando cifre da capogiro, o che oggi protestano contro di loro) si sono arricchiti con quelle attività illegali;
5) per decenni MAS (con legami oscuri con la Napoli peggiore) ha fatto finta di essere "in liquidazione", scaricando ogni notte camions di nuova merce nei suoi depositi.

Una bella tradizione autoctona che i vari difensori dei residenti si guardano bene dalsottolineare...

Dunque ad Esquilino é strano, semmai, che non si "scoprano" fenomeni ben peggiori (e non grazie ai Cinesi...) di quelli che la mini-inchiesta da commissariato di rione ha evidenziato e se la DIA "scopre" 7 napoletani e qualche cinese (nessun arresto fra questi ultimi) impegnati in riciclaggio e ricatti ad Esquilino quasi quasi certifica che il Rone é più pulito di Via Nazionale, Ostia e la tanto decantata S.Lorenzo.

 Esquilino, Ostia, Magliana, ma anche Via Nazionale, Via del Corso, la ridtorazione, i bar, i mercati rionali (con le multilicenze... ome a Campo de'Fiori), le pizzerie, i nights, le sale-gioco, ecc., sono tutti terreno di presenze mafioso-camorristiche a Roma (e in molte altre città anche del Nord fuori dalle 3 regioni già sotto il pieno controllo dei poteri criminali, collusi alla "politica") da decenni e che a tale presenza si allaccino le attività della frazione di Cinesi (in tutte le nazionalità tale frazione esiste, anche se non raggiunge le vette italiche) dedita ad attività illecite, é solo un esempio di quella che il giudice Maritati, sotosegretario agli Interni nel primo Governo Prodi, definiva (parlando del fenomeno Albanesi-Sacra Corona Unita in Puglia) "riuscita integrazione degli immigrati".

Perché se i migranti  si integrano nel Paese ospite ovviamente ne assumono anche gli aspetti peggiori, preesistenti e si collegano a TUTTE le nicchie di mercato già esistenti prima del loro arrivo, legali ed illegali.

In effetti manca ancora solo un anello alla catena: che imparino da Mastella, Cuffaro, Del Turco, Dell'Utri a coniugare la politica italiana con l'illegalità organizzata, ma finché non hanno diritto al voto non possono farlo.


Parlare con Cavallo, ogni volta che metto piede in questo forum, ha sempre un ché di surreale. La classica persona che devia dall'argomento e fa attacchi personali (possibili solo perché io mi presento qui con il mio cognome e la mia faccia, non certo con il nickname di un mammifero), la classica persona che procede innanzi all'insegna del "tanto peggio tanto meglio". Del "visto che gli italiano hanno la mafia non posso certo dire nulla contro quella cinese". Insomma la classica persona che danneggia, danneggia, ancora danneggia la comunità cinese, che come tutte è fatta per il 99% da persone per bene e per l'1% da criminali e dai loro sindacalisti e difensori come il cavallo qui.

La cultura del tanto meglio tanto peggio non mi interessa minimamente. So bene che l'Esquilino prima dei cinesi era molto peggio di oggi, questo non mi convincerà mai ad accettarlo ora per quello che è con le mille finte boutiqueveri grossisti al soldo dei Giuliano di Napoli. So benissimo che gli italiani sono un popolo di vergognosi criminali, ma fintanto che il ciminale non sono io, personalmete, questo non mi permettera di dire che mi fanno VOMITARE i criminali italiani e mi fanno VOMITARE i criminali cinesi. E mi fanno VOMITARE al quadrato le persone che i criminali le difendono buttando il discorso, come si dice a Roma, in caciara.

Il presidente, Pan Yong Chang, della Consulta degli immigrati del Comune di Roma dice che gli orientali commettono reati perché non conoscono bene la nostra lingua. Mi piacerebbe sapere cosa succederebbe ad un italiano che delinque in Cina: potrebbe appellarsi alla difficoltà dell’idioma cinese o verrebbe giustamente sbattuto in galera? Il presidente Chang deve essere dello stesso partito di Cavallo: il partito di coloro che vogliono squalificare la comunità cinese ed impedirle di integrarsi a quella italiana. Quando le due comunità saranno finalmente integrate, dei parolai come lui non avranno ragione di esistere, non avranno ruolo, non avranno alcunissima voce in capitolo. Meglio, dunque, tenere alta la tensione sparandole grosse.
Titolo:
Inserito da: cavallo - 16 Luglio, 2008, 11:03:18 am
caro Direttor Tonelli, io ho citato fatti e date, ho citato il parere di un giudice )Maritati) che per 20 anni ha combattuto la malavita organizzata più di me e lei assieme e che ha spiegato analiticamente i fenomeni di integrazione delle frazioni delinquenziali di diversi tipi di migranti in mercati e strutture illegali made in Italy al Congresso degli Antropologi Italiani (AIEA) del 2000 che lo aveva invitato ad hoc e che (a diferenza di lei) ha apprezato molto quell'analisi e ha imparato da Maritati quel che lei non impara, evidentemente, quando arla a sproposito di "cupole" e di mille boutiques al soldo dei Giuliano (sa quanti sono i negozi romani di quel 35% in cui ha le man in pasta il crimine organizzato a Roma? oltre 100.000, al 99% italiani).

Se si vuole combattere il crimine organizzato si deve colpire le VERE cupole (come cercavano di fare Falcone e Borsellino e Dalla Chiesa, che sono stati ammazzati per questo) che guarda caso sono nell'area della conivenza mafie-politica ITALIANE, non spacciare per grandi successi contro inesistenti cupole 7 camorristi arrestati e raccontare la favoletta (che già Dubbio le ha distrutto) che é strano che ci siano quartieri in mano alla camorra (ma l'inchiesta non dice affatto questo), riferendosi al povero, martoriato Esquilino, mentre a parte le 3 regioni italiche ove TUTTO é in mano alle mafie, io le ho fatto notare dati alla mano due fatti decisivi:
- che ci sono davvero interi quartieri di Roma (NON Esquilino) in mano alle mafie e che il 35% del commercio romano in blocco ha addentellati con le mafie;
- che Esquilino ha una bella tradizione di illegalità e camorra e che quindi non c'é nulla di strano o di impotato in quel che avviene ora che ci sono ANCHE (ma non solo: i residenti sono ancora in maggioranza Italiani) Cinesi, Bangladeshi, ecc. .

Aggiungo che le mafie riciclano i oro soldi (fatti sempre in ottimo rapporto con i poteri italiani) dove vi sono alti incrementi di valore immobiliare/commerciale: a Roma si tratti di S.Lorenzo, Campo de'Fori, Ostia o, ovviamente, Esquilino e che chi (Italiano, non mafioso) vende in quelle situazioni guadagna cifre enormi e contribuisce (padsaporto italiano in tasca) al riciclaggio quanto chi compra.

E sottolineo ancora che lei non risponde a nessuno dei miei dati e soprattutto non spiega perché si fa tanto chiasso sull'inchiesta all'Esquilino e non se ne fa affatto su quel 35% che ho citato o sui riciclaggi mafiosi negli stabilimenti balneari e nelle pizzerie di Ostia, nei negozi di Via Nazionale, nei pub di San Lorenzo, negli appartamenti a Campo de'Fiori; a me sorge il dubbio che sia perché non si pu? fare facile propaganda anti-migranti in quei casi, ma se lei ha una spiegazione migliore la dia.

E dica anche se il fatto che lei ammette ("prima dei Cinesi l'Esquilino era peggio"!) é compatibile col mito strausato della necesità di "tutelare le tradizioni dell'Esquilino" e con la barzelletta del "degrado" (si "degrada" ci? che già non lo é: Esquilino era iperdegradato e semmai ha avuto interventi di riqualificazione che prima si sognava: cquario, Mercato, Giardini,. ecc.).

Quali tradizioni? Se volessi generalizzare come oggi é di moda fare contro i Cinesi di Esquilino e per usare termini degni di "caciara" direi: le tradizioni dei magliari, dei papponi (per chi non lo sa si tratta di sfruttatori della prostituzione) e dei propietari italiani delle pesnioncineper prostitute degli anni '60, dei cravattari (=usurai), dei ricettatori di Via Giolitti, Via Turati, Piazza Dante (preciso che la sorella di mia nonna viveva presso Piazza Dante dagli anni '30, tanto per far capire che ovviamente non faccio di ogni erba un fascio), dei camorristi dei depositi di merce contraffatta delle traverse presso Piazza Manfredo Fanti degli anni '70?

Se si facesse dell'Esquilino, accanto a Termini, un quartiere di offerta commerciale multietnica (sì, anche coi vituperati showrooms cinesi, aiutanmdoli a riqualificarsi e valorizzarsi), una vera PORTA DI ROMA multiculturale (come si é fatto a Barcellona, come si sta facendo a Parigi) migliore e meno energivora della pagliacciata di ipermercato chiamata impropriamente con qul nome alla Bufalotta (dove le mafie non ci sono mica....ahahahah: chiedere a Caltagirone), se si valorizzasse la dimensione del rapporto coi viaggiatori, con chi sosta o transita per Roma, se si creassero strumenti promozionali per il suo mercato rionale, il più "etnico" di Roma (e che sopravvive solo per quello), se si punisse il vero racket, quello di tanti "tutori dell'ordine" (non tutti), se si facessero meno leggi slitta-processi, meno tagli al bilancio delle forze dell'ordine, meno proclami anti.-Rom, meno abbracci e baci alla malavita organizzata da parte dei politici, meno riciclaggi  di tangenti da parte dei politici in prprietà immobiliari romane, meno frequentazioni dei "furbetti delm quartierino", se insomma Roma e l'Italia diventassero  "normali", si scoprirebbe che i inesi all'Esquilino lo hanno salvato e sono una enorme risorsa non valorizzata.

Ma si preferisce  cavalcare lo scandalismo, parlare di "cupole" e di "degrado", salvo poi dissociarsi dopo la preannuniata "notte dei cristalli".

E sarei io che faccio il "tanto peggio tanto meglio"? Ma li legge i rapporti UE, quelli Amnesty, quelli della Federculture (oggi su REPUBBLICA), i resoconti dei giornali stranieri sull'Italia?
Titolo:
Inserito da: cavallo - 16 Luglio, 2008, 11:36:46 am
se chiamiamo "cupola" quel che si é scoperto all'esquilino, quet'alro tipo di iciclaggio in proprietà immobiliari a Roma come lo chiamiamo, "piramide"?

http://www.repubblica.it/2008/07/sezion ... -roma.html (http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/cronaca/arresto-gov-abruzzo/case-roma/case-roma.html)

si noti che nell'intervista si afferma la signora Del Turco é proprietaria del ristorante "Il Bolognese", frequentato dalla crema dei politici e imprenditori e faccendieri romani; per chi non lo sapesse é il ristorante extralusso di Piazza del Popolo 2:

http://www.ristorantefreula.it/ (http://www.ristorantefreula.it/)

altro che Esquilino....
Titolo: L'idiozia del benaltrismo
Inserito da: direttorTonelli - 16 Luglio, 2008, 14:51:51 pm
Non so quale sia il tuo obiettivo, se è quello di danneggiare la comunità cinese a Roma è ben centrato. Ma quale moda, ma quale accanimento. Per un articolo uscito? Per una ansa? Per una inchiesta? Fosse stata una inchiesta inventata dai media, ma è una indagine della DIA !!

Il tuo benaltrismo fa raccapriccio: non si pu? perseguire un illecito perché sicuramente, da qualche altra parte, ve ne sono altri di più gravi. Con questa mentalità, che per fortuna appartiene a sempre meno patetici personaggi, alcun reato sarebbe perseguibile. Incarcerare un assassino? Ma nooo, c'è benaltro da fare: ci sono i capi di governo che scatenano le guerre, e di assassini ne compiono decine all'ora. Perseguire un commerciante evasore? Ma siamo impazziti, è alla grande impresa che bisogna puntare, non al pesce piccolo. Torchiare come si merita lo scippatore? Assurdo, e allora le banche, vere strozzine, cosa dovrebbero subire? Un bambino capisce che questo modo di ragionare è già molto che meriti una replica, ed è l'ultima.

Chi commette atti illegali va perseguito senza alcuna pietà se è italiano, con ancor meno pietà se viene da noi ospite gradito. L'Italia è già un paese di criminali, non ci possiamo davvero permettere di importarne neppure un grammo in più.
Titolo:
Inserito da: cavallo - 16 Luglio, 2008, 17:48:22 pm
bene, allora se non s vuole colpire in alto (diciamo nla vera cupola nafio-politico-imprenditoriale) e si vuole colpire OGNI reato,  cominciamo col perseguire chi (é reato) "diffonde notizie false e tendenziose atte a turbare l'ordine pubblico" a mezzo stampa o sui Forum internet...:
- definendo "cupola" 7 camorristi arestati...su indicazione di un capo-camorra come Giuliano;
- criminalizza l'intera comunità cinese di Esquilino con criteri (alcuni deldelinquono = tutti delinquono) che se applicati a Napoli, palermo, o perfino al Parlamento italiano orterebbero a definire tuttri gli Italiani delinquenti;
- usano (come troppi media) una mini-inchiesta della DIA fra le tante (naturalmente non citando MAI quelle che riguardano interi quartieri dominati dalla camorra e dalle mafie senza coinvolgimento di migranti...) per diffamare un Rione e i migranti che vi operano, in blocco?

che ne dici DirettorTonelli?

E che ne dici tu che mi accusi di "benaltrismo" della politica razzista e demagogica del duo Berlusca-Alemanno (quell'Alemanno di cui non ti avrebbe fatto schifo, lo gai scritto tu, essere in lista...) che da un lato parlano di sicurezza, schedano i bambini Ronm,  plaudono alla dura battaglia contro ambulanti e mendicanti, creano il reato di mmigrazione clandestina e dall'altro fanno leggi per l'impunità dei potenti, difendono perfino l'"oppositorwe" Del Turco (certo fra compari ci si capisce...), tagliano i fondi delle forze dellordine e dei tribunali, rinviano i processi della microcriminalità, distinguono le pene  fra reati commessi da Italiani e a migranti (accrescendole er questi ultimi)?

Credi davvero che alla gente, se non ci fosse il bombardamento mediatico-scandalistico e l'intosicazione delle coscienze a cui tu partecipi in pieno,  preoccuperebbero di più le irregolarità commerciali cinesi, i mendicanti, i CD piratati (che tutti comprano in massa) piuttosto che il subire operazioni inutili per far arricchire coi soldi delle tase le cliniche private, che le truffe mafioso-politiche che taglieggiano le casse dello Stato, che gli avvelenamenti alimentari causati dall'intreccio mafie-imprenditori-amministratori, che le VERE contraffazioni, praticate dalle più note griffes italiane?

Continuate a distrarre la gente dai problemi veri, a creare capri espiatori collettivi (Rom, Cinesi, poi chi altro?), a parlare di "degrado" creato dai migranti in una città ed in un Paese che sta crollando agli ultimi posti di tutte le statistiche. Quando la gente si accorgerà quanto é stata presa in giro reagirà scompostamente, terribilmente, senza fare distinzioni, forse male, ma spazzerà via questo meccanismo che sta portando alla catastrofe economica, culturale, sociale, umana, ecologica l'Italia (e non solo). O sarà troppo tardi e il suicidio di modello si sarà già compiuto e vedremo i igli i tanti xenofobi di oggi prostituirsi a lodare i nuovi "potenti" (Cinesi, Indiani, ecc.) come i loro genitori lodano oggi acriticamente il modello occidentale.

E i Cinesi, i Rom, i Bangladeshi, che vengono da secoli di fatica e stenti, saranno lì, a ridere dei "nuovi poveri" che hanno suicidato la propria società come fece il Basso Impero Romano, Direttori o Vicedirettori o figli di Direttori che siano...
Titolo:
Inserito da: Dubbio - 16 Luglio, 2008, 19:15:25 pm
Citazione da: "huangi"
Questo   meridionale e   figlio di   meridionale

Va bene che i manuali insegnano che nei confronti di troll del tipo di huangi la migliore strategia è il silenzio, ma se arriva a usare il termine "meridionale" come se fosse un insulto va bannato puramente e semplicemente.

Oppure non sapete come si modera un forum.
Titolo:
Inserito da: cavallo - 16 Luglio, 2008, 19:36:01 pm
non ti preoccupare, Dubbio, "meridionale" per me non é un insulto (e l'ascaro huangi me ne ha lanciati assai peggiori): é solo una nuova sua menzogna fra le innumerevoli (come quella che io sono stato escluso da altri Forum, cosa mai avvenuta: ha citato quello della Rete G2, su cui io scrivo tranquillamente con lo stesso nome che uso qui) perché i miei genitori sono nati a Roma e ho avuto solo 1 nonno su 4 (di cui mi onoro) meridionale, 2 umbri e 1 piemontese (di cui egualmente mi onoro peché dalle  loro diversità di radici nasce la mia visione della multiculturalità come ricchezza). Del resto il poveraccio non sa nulla di me (e di molto altro, in realtà) e va a tentoni ogni volta che scrive.

Lascia che l'ascaro huangi si diletti a parlare dei miei capelli, ad insultarmi come filoterrorista, estremista, brigatista (ha scritto tutto questo e conservo  tutto in archivio); ripeto che se non esistessero figuri simili io vorrei fabbricarli, perché così si vede bene a che livello possono arrivare i servi dei servi dei servi delle logiche coloniali e razziste.

Il bello é che lui si dice cinese, ma difende tutti i criminali che hanno fatto violenza o che in altro modo gliene fanno oggi ai Cinesi e usa "meridionale" come insulto, peggio dei leghisti.

Mentre l'ascaro huangi versa veleno razzista su questo Forum esso e le iniziative di Associna hanno assunto nel frattempo una maggiore caratterizzazione  antirazzista, come dimostrano le attività (alcune delle quali con la mia apprezzata partecipazione), gli appelli, le denunce, gli sfoghi che gli Associni pubblicano sul Forum.

Altri 6 mesi dell'ascaro huangi su questo Forum e ASSOCINA sarà la più antirazzista realtà della Penisola.
Titolo: Re: MAFIA & CINESI ALL'ESQUILINO \\\ la scoperta della c
Inserito da: ChinaHxC - 17 Luglio, 2008, 11:43:52 am
Citazione da: "direttorTonelli"
Comunque spero che nessuno dica che l'Ansa (che qui riporto) o la DIA siano sensazionalisti!
[/i]

Citazione
un tempo quartiere bene della capitale ora scelto dalla comunità cinese per vivere e lavorare.


bah, vedi tu.
Titolo:
Inserito da: ShaoYan - 17 Luglio, 2008, 11:47:15 am
Citazione da: "huangi"
:roll:  :roll:  :roll: Inutile perdere tempo con "Cavallo"  ; questo individuo vale   meno   che   zero, con i  suoi cappelli lunghi unti e sporchi.  Questo   meridionale e   figlio di   meridionale  è già stato    scaccicato   da   tutti  i    forum   meno    quello   di   Associna. :roll:  :roll:  :roll:


Qui stai offendendo!
Titolo:
Inserito da: Leviatano - 17 Luglio, 2008, 13:34:43 pm
Siamo su un forum con libertà di espressione, ma non di liberi insulti. Si pu? discutere pacificamente su tutto.
Titolo:
Inserito da: Idra - 18 Luglio, 2008, 11:47:05 am
Citazione da: "direttorTonelli"
Parlare con Cavallo, ogni volta che metto piede in questo forum, ha sempre un ché di surreale. La classica persona che devia dall'argomento e fa attacchi personali (possibili solo perché io mi presento qui con il mio cognome e la mia faccia, non certo con il nickname di un mammifero), la classica persona che procede innanzi all'insegna del "tanto peggio tanto meglio". Del "visto che gli italiano hanno la mafia non posso certo dire nulla contro quella cinese". Insomma la classica persona che danneggia, danneggia, ancora danneggia la comunità cinese, che come tutte è fatta per il 99% da persone per bene e per l'1% da criminali e dai loro sindacalisti e difensori come il cavallo qui.

La cultura del tanto meglio tanto peggio non mi interessa minimamente. So bene che l'Esquilino prima dei cinesi era molto peggio di oggi, questo non mi convincerà mai ad accettarlo ora per quello che è con le mille finte boutiqueveri grossisti al soldo dei Giuliano di Napoli. So benissimo che gli italiani sono un popolo di vergognosi criminali, ma fintanto che il ciminale non sono io, personalmete, questo non mi permettera di dire che mi fanno VOMITARE i criminali italiani e mi fanno VOMITARE i criminali cinesi. E mi fanno VOMITARE al quadrato le persone che i criminali le difendono buttando il discorso, come si dice a Roma, in caciara.

Il presidente, Pan Yong Chang, della Consulta degli immigrati del Comune di Roma dice che gli orientali commettono reati perché non conoscono bene la nostra lingua. Mi piacerebbe sapere cosa succederebbe ad un italiano che delinque in Cina: potrebbe appellarsi alla difficoltà dell’idioma cinese o verrebbe giustamente sbattuto in galera? Il presidente Chang deve essere dello stesso partito di Cavallo: il partito di coloro che vogliono squalificare la comunità cinese ed impedirle di integrarsi a quella italiana. Quando le due comunità saranno finalmente integrate, dei parolai come lui non avranno ragione di esistere, non avranno ruolo, non avranno alcunissima voce in capitolo. Meglio, dunque, tenere alta la tensione sparandole grosse.


Mi pare che da quest'ultimo post, le argomentazioni inizialmente sensazionalistiche e generalizzanti di Tonelli rispetto a un quartiere intero e con l'attribuzione della responsabilità in questione principalmente alla comunità cinese si sia ridimensionato un po', se non altro quando riconosce che la maggioranza delle persone, fino a prova contraria, di qualsiasi origine, compresa quella cinese insediata ad esquIlino, non sono delinquenti. Sotto questa lettura dell'ansa, comprendo che la mafia italiana è veramente una brutta piaga per l'Italia intera, che la limita nel suo sviluppo, e che in questo caso ha coinvolto anche cittadini cinesi. Detto ci?, si dovrebbe capire anche verso quale direzione agire, non certo, in questo contesto, contro i cinesi dell'esquilino, ma contro la mafia che vuole insediarsi in tutti i territori compreso l'esquilino. Ma forse la vera mafia è più difficile da contrastare, meglio agire contro le pedine e chiamarle cupole.
Quando sento parlare di mafia cinese, mi chiedo, con tutta l'esperienza che l'Italia ha con il concetto della mafia, cosa si intenda per mafia? Spesso ho l'impressione che basti una semplice organizzazione di due persone di origine cinese in un unico atto criminale, deprecabile e da reprimere quanto si voglia, a far scattare subito la parola triade. Se basta una minima organizzazione per essere chiamata mafia, senza tutto ci? che permette alla vera mafia di crea un antistato (si pensi ad alcune regioni italiani), allora oggi la mafia è veramente e capillarmente da per tutto. Fra l'altro, accettata questa definizione, l'istituto penale del concorso come aggravante dei reati dovrebbe essere sostituto in toto dalle normative contro le organizzazioni mafiose.

ps. la lingua, per uno che conosce minimamente le differenze fra una basata sull'alfabeto e una basata sugli ideogrammi, è veramente una forte barriera. Questo non vuol dire che uno straniero non debba impegnarsi ad impararla, ma pensate a una persona di mezza età italiana che va oggi in Cina, avrebbe enormi difficoltà linguistiche. Ovviamente ne la lingua, e ne la non conoscenza della normativa (che colpisce anche tutti gli italiani a causa della complessità dell'ordinamento italiano) possono giustificare (se non in casi particolari, previsti dalla legge stessa) la disapplicazione delle norme. L'appello del sig. Pan ha un senso, se vogliamo esercitare non solo la repressione, ma anche la prevenzione. Tradotto: bisogna far conoscere le normative il più possibile ai diretti interessati. Un es.: igiene nei ristoranti. Spesso basta dire ci? che non va spiegando il motivo e il ristoratore provvede a mettersi in regola. Non c'è bisogno di una repressione immediata che metta in ginocchio il ristoratore e la sua attività stessa. E questo deve essere considerato anche in altri campi.
Lo stesso console cinese di Firenze, in una recente intervista, ha detto che in Cina i controlli intensivi si preannunciano, cosicchè si dia la possibilità alle persone volonterose di mettersi in regola. Ovviamente questa metodologia non pu? funzionare con la mafia italiana, ma fa capire come, a volte, siano più efficaci atti preventivi che quelli repressivi.
Dire quindi che la lingua è un problema rientra nel concetto della prevenzione, e dell'effettività e dell'efficacia preventiva della norma stessa. E non mi sembra così sbagliato.

PERSONE CHE NON HANNO NIENTE DA DIRE, MA SOLO UNA PURA VOGLIA DI OFFENDERE IL PROSSIMO NON DEVONO AVERE DIMORA IN QUESTO FORUM.
Titolo:
Inserito da: babo - 18 Luglio, 2008, 18:27:59 pm
L'Esquilino:concentrato di illegalità, ma questo chi vive a Roma lo sa bene.
Titolo:
Inserito da: Idra - 19 Luglio, 2008, 01:24:05 am
Io pero' non riesco proprio a capire la relazione del titolo di questo articolo di Repubblica col suo stesso contenuto:
Citazione
Patto criminale all'Esquilino
tra camorra e mafia cinese

I clan importavano merce falsa dalla Repubblica Popolare e insieme ai cinesi ne imponevano la vendita ai negozianti della Chinatown romana

Un patto criminale tra camorra e mafia cinese nel cuore di Roma. Un sodalizio basato sulla vendita di merce contraffatta che aveva nel quartiere dell'Esquilino il punto di arrivo. Con l'operazione "Muraglia cinese" la Dia di Roma ha arrestato sette persone e ne sta cercando un'ottava. Per tutti l'accusa è di associazione mafiosa finalizzata al controllo dell'attività economica.

La merce contraffatta partiva dalla Cina e arrivava al porto di Napoli. Veniva stoccata nei magazzini del Napoletano e poi trasferita in alcuni capannoni a Cassino, in provincia di Frosinone. Le false etichette invece venivano prodotte a Martina Franca. La camorra, poi, imponeva la vendita della merce ai negozianti dell'Esquilino, sia cinesi che italiani. Per non prestarsi all'attività criminale alcuni commercianti italiani avevano preferito vendere i locali a cinesi.

L'attività del clan però non si fermava a questo: i referenti romani, infatti, svolgevano anche una vera e propria attività di intermediazione immobiliare gestendo alcune società e imponendo ai cinesi l'affitto o la locazione di negozi o appartamenti.

L'inchiesta è partita dalle dichiarazioni del pentito Salvatore Giuliano, che ha descritto agli investigatori il meccanismo con il quale la camorra controllava il mercato delle griffe contraffatte che finivano sia nei negozi della Chinatown romana sia sulle bancarelle di tutti i mercati d'Italia.

In manette sono finiti il commercialista Martino Solito, Pasquale Falanga e Vincenzo De Bernardo. A Cassino, Mario De Falco e i fratelli Luigi e Vincenzo Terenzio. A Napoli è stato invece arrestato Domenico Cesarano. Altri due cinesi sono stati denunciati a piede libero.
(15 luglio 2008)
Titolo: la vera mafia in doppiopetto
Inserito da: cavallo - 19 Luglio, 2008, 10:26:21 am
altro che "mafie cinesi" o scippatori Rom:

http://www.repubblica.it/2008/07/sezion ... lecom.html (http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/cronaca/dossier-telecom/dossier-telecom/dossier-telecom.html)

questa é parte del vero tumore italiano: l'intreccio fra ricatto politico, spionaggio industriale, operazioni occulte, connivenze imprenditoria-politica-criminalità, truffe ai danni di Stao e cittadini, stravolgimento della concorrenza, tangentismo, conflitti di interese.

E' un unico tumore ramificato, che provoca ogni giorni morti, danni alla salute, all'ambiente ed al patrimonio culturale, degrado vero, povertà, perdite economiche, ingiustizie, violenze che superano di centinaia di volte qualsiasi reato della cosiddetta microcriminalità o dei biechi contraffattori dagli occhi a mandorla...

E non é "benaltrismo" (come qualcuno ha sostenuto su questo Forum) dire che bisogna occuparsi PRIORITARIAMENTE di questo (certo é un po' difficile se si eleggono nelle Istituzioni e si lodano nelle imprese coloro che ne sono responsabili..., per cui...), ma realismo: se si ha una gamba in camcrena e un brufolo o un tumore e un dente cariato si interviene prima  su ci? che é più grave!

Ad esempio, chi si sta occupando, per tornare al tema Esquilino, del palazzo di Via Napoleone III di proprietà del Ministero delle Finanze occupato dai neonazisti di CASA POUND?
Chi sa qualcosa sui progetti dell'esimio Tremonti di svendita dell'edificio a Via Principe Amedeo dove é sito il museo numismatico della Zecca (chiuso)?

Sapete che quando Tremonti (nel governo precedente di Berlusca, pre-Prodi2) non cavalcava il livore anticinese oggi di moda circolava voce che lo volesse acquistare una Banca Cinese? E adesso?
Titolo:
Inserito da: direttorTonelli - 22 Luglio, 2008, 09:30:57 am
A tutti deve essere data, per carità, la possibilità di esprimersi. Con la consapevolezza, però, che dare spazio agli invasati significa l'eutanasia di un forum. I gestori di questo spazio di discussione si renderanno da soli conto che è letteralmente impossibile proporre dei dibattiti e delle discussioni quando si viene attaccati, ogni volta, da un cavallo pazzo che punta mai a sviscerare i problemi ma sembre a fare ammuina.

Una cosa gravissima per un forum generico, una iattura per un forum di settore come questo.

Il vostro utente 'cavallo' quando si parla di illegalità del commercio risponde col Dossier Telecom, quando si parla di grossisti illegali risponde con lo scandalo Despar in Sicilia, quando si fa cenno ai Camorristi napoletani che hanno posto al loro soldo i commercianti cinesi dell'Esquilino risponde con i tangentisti abruzzesi.
Questo è esattamente il modo per far passare la voglia, a chi vuole solo discutere magari animatamente ma SUL MERITO, di frequentare il forum. E non capisco davvero chi ci guadagni.

Compito dei moderatori del forum dovrebbe essere quello di agevolare il dibattito e di allontanare, o far cambiare atteggiamento, agli infoiati ed agli invasati. Spero di essermi spiegato.
Titolo:
Inserito da: cavallo - 22 Luglio, 2008, 11:23:07 am
direttor tonelli,
- se lei apre un topic riprendendo il delirio di un titolista che collega le indagini al'Esquilino con una sedicente "cupola" camorrista,
- se lei continua a definire falsamente Esquilino una chinatown (in compagnia di tanti pennivendoli dei media italiani che usano parole di cui non sanno il significato),
- se lei (in compagnia di Storace, Carateli, Casa Poind e molti pseudogiornalisti) si ostina a collegare il presunto degrado attuale di Esquilino con la presenza di Cinesi e migranti in genere, falsificando la storia del Rione, ASSAI PIU' degradato prima dell'arrivo dei migranti di come lo sia oggi,
- se lei per sostenere la tesi del degrado fa affermazioni false come quella che l'infiltrazione camorristica  all'Esquilino (esistente dal primo dopoguerra, 30 anni prima del primo cinese) rappresenterebbe un "controllo del quartiere" (che non c'é) "senza paragoni" mentre ben altro é il controllo mafioso  in 3 regioni d'Italia, nella politica, nella finanza, nei supermercati, nello sport

http://www.repubblica.it/2008/07/sezion ... morra.html (http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/cronaca/chinaglia-camorra/chinaglia-camorra/chinaglia-camorra.html)

e nel commercio di tutta Roma e di molte altre città non meridionali,
- se lei in questo modo, involontariamente ed incoscientemente (non la accuso di farlo apposta, non speri di poterlo dire) favorisce sia i pregiusizi razzisti e xenofobi, sia l'interesse della malavita organizzata e dei suoi complici politici, imprenditoriali ed  istituzionali a deviare l'attenzione dai problemi maggiori ai problemi minori,
- se lei sostiene che essersi candidato con Rutelli non le umpediva di pensare di potersi candidare con Alemanno & co. e poi vuole dare lezioni di democrazia ai gestori ed agli utenti di questo Forum,
- se lei, dopo la valanga di fango, falsità, stereotipi, inesattezze, strumentalizzazioni su "cupole", "Cinesi-malaffare", ecc. che sparge non sul suo sito o su quello di Caratelli, ma su quello di ASSOCINA, si permette anche di  consigliare ad ASSOCINA come gestire il sito,

allora credo che non solo é giusto, ma é sano e necessario che io ed altri (ma lei, come hanabi, come huangi, attacca solo me perché non vuole riconoscere che l'isolato é lei!) reagiamo a quel fango, ogni volta che lei lo riversa in questi scritti.

L'epoca del "porgi l'altra guancia" é finita da un pezzo. Da quando i Cinesi, gli Indiani, ecc. lo hanno capito sono ridiventati potenza mondiale con cui c'é chi fa i conti in modo intelligente e chi in modo rozzo, xenofobo, suicida, credendo di essere ancora al tempo della rivolta dei boxers, delle guerre del'oppio o simili.

Non fa niente.  La Storia va avanti lo stesso, anche se fra mille sofferenze che meno stupido razzismo, meno deliri etnocentrici, meno collusioni con le VERE mafie, meno asservimento alla propaganda neocons, nel Mondo, porebbero contribuire a ridurre.

Legga quanto scrive il non-filocinese Rampini sul Mediterraneo, l'India e la Cina nell'articolo su Repubblica che ho itato in altro topic ("reti mediterranee?") e forse capirà che agli Italiani converrebbe una volta per tutte, se vogliono salvare economia, stato sociale, cultura, natalità, ruolo internazionale, ecc., aprire (a scala planetaria ma pure all'Esquilino: chi semina raccoglie) menti e cuori e spazi e occasioni di cooperazione a Cinesi, Indiani, Mediorientali, Nordafricani, ecc. perché essi e non i penosi dibattiti politici italioti determineranno il futuro del Mediterraneob e quindi della Penisola.

Altrimenti, direttor Toneli, l'alternativa sarà fra la bancarotta, il VERO degrado gestito dalle mafie (altro che Esquilino), l'offerta come repubblica delle banane e delle veline ovvero un asservimento acritico al nuovo padrone di turno, magari proprio indiano, cinese o arabo.

Un asservimento acritico da maggiordomi (tradizione italica di 400 anni) dove non mi stupirei di trovare chi oggi sputa sui Cinesi e sui migrantii
dopodomani fra i servitori più fedeli di quelli fra loro fattisi potenti, esattamente come certi "marxisti-leninisti" alla Bondi, alla Maroni, alla Maiolo, alla Brandirali oggi  servono in livrea la temporanea satrapoa berlusconiana e le ideologie del liberismo selvaggo e della xenofobia.

E che tutto questo sia creduto "fuori-tema" mostra solo la limitatezza dell'orizzonte di chi lo pensa: il Mondo non finisce e non si determina a Piazza Vittorio, lo sapeva?
Titolo:
Inserito da: direttorTonelli - 22 Luglio, 2008, 14:01:52 pm
Citazione da: "cavallo"
direttor tonelli,
- se lei apre un topic riprendendo il delirio di un titolista che collega le indagini al'Esquilino con una sedicente "cupola" camorrista,
- se lei continua a definire falsamente Esquilino una chinatown (in compagnia di tanti pennivendoli dei media italiani che usano parole di cui non sanno il significato),
- se lei (in compagnia di Storace, Carateli, Casa Poind e molti pseudogiornalisti) si ostina a collegare il presunto degrado attuale di Esquilino con la presenza di Cinesi e migranti in genere, falsificando la storia del Rione, ASSAI PIU' degradato prima dell'arrivo dei migranti di come lo sia oggi,
- se lei per sostenere la tesi del degrado fa affermazioni false come quella che l'infiltrazione camorristica  all'Esquilino (esistente dal primo dopoguerra, 30 anni prima del primo cinese) rappresenterebbe un "controllo del quartiere" (che non c'é) "senza paragoni" mentre ben altro é il controllo mafioso  in 3 regioni d'Italia, nella politica, nella finanza, nei supermercati, nello sport

http://www.repubblica.it/2008/07/sezion ... morra.html (http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/cronaca/chinaglia-camorra/chinaglia-camorra/chinaglia-camorra.html)

e nel commercio di tutta Roma e di molte altre città non meridionali,
- se lei in questo modo, involontariamente ed incoscientemente (non la accuso di farlo apposta, non speri di poterlo dire) favorisce sia i pregiusizi razzisti e xenofobi, sia l'interesse della malavita organizzata e dei suoi complici politici, imprenditoriali ed  istituzionali a deviare l'attenzione dai problemi maggiori ai problemi minori,
- se lei sostiene che essersi candidato con Rutelli non le umpediva di pensare di potersi candidare con Alemanno & co. e poi vuole dare lezioni di democrazia ai gestori ed agli utenti di questo Forum,
- se lei, dopo la valanga di fango, falsità, stereotipi, inesattezze, strumentalizzazioni su "cupole", "Cinesi-malaffare", ecc. che sparge non sul suo sito o su quello di Caratelli, ma su quello di ASSOCINA, si permette anche di  consigliare ad ASSOCINA come gestire il sito,

allora credo che non solo é giusto, ma é sano e necessario che io ed altri (ma lei, come hanabi, come huangi, attacca solo me perché non vuole riconoscere che l'isolato é lei!) reagiamo a quel fango, ogni volta che lei lo riversa in questi scritti.

L'epoca del "porgi l'altra guancia" é finita da un pezzo. Da quando i Cinesi, gli Indiani, ecc. lo hanno capito sono ridiventati potenza mondiale con cui c'é chi fa i conti in modo intelligente e chi in modo rozzo, xenofobo, suicida, credendo di essere ancora al tempo della rivolta dei boxers, delle guerre del'oppio o simili.

Non fa niente.  La Storia va avanti lo stesso, anche se fra mille sofferenze che meno stupido razzismo, meno deliri etnocentrici, meno collusioni con le VERE mafie, meno asservimento alla propaganda neocons, nel Mondo, porebbero contribuire a ridurre.

Legga quanto scrive il non-filocinese Rampini sul Mediterraneo, l'India e la Cina nell'articolo su Repubblica che ho itato in altro topic ("reti mediterranee?") e forse capirà che agli Italiani converrebbe una volta per tutte, se vogliono salvare economia, stato sociale, cultura, natalità, ruolo internazionale, ecc., aprire (a scala planetaria ma pure all'Esquilino: chi semina raccoglie) menti e cuori e spazi e occasioni di cooperazione a Cinesi, Indiani, Mediorientali, Nordafricani, ecc. perché essi e non i penosi dibattiti politici italioti determineranno il futuro del Mediterraneob e quindi della Penisola.

Altrimenti, direttor Toneli, l'alternativa sarà fra la bancarotta, il VERO degrado gestito dalle mafie (altro che Esquilino), l'offerta come repubblica delle banane e delle veline ovvero un asservimento acritico al nuovo padrone di turno, magari proprio indiano, cinese o arabo.

Un asservimento acritico da maggiordomi (tradizione italica di 400 anni) dove non mi stupirei di trovare chi oggi sputa sui Cinesi e sui migrantii
dopodomani fra i servitori più fedeli di quelli fra loro fattisi potenti, esattamente come certi "marxisti-leninisti" alla Bondi, alla Maroni, alla Maiolo, alla Brandirali oggi  servono in livrea la temporanea satrapoa berlusconiana e le ideologie del liberismo selvaggo e della xenofobia.

E che tutto questo sia creduto "fuori-tema" mostra solo la limitatezza dell'orizzonte di chi lo pensa: il Mondo non finisce e non si determina a Piazza Vittorio, lo sapeva?


Caro Cavallo,

non meriti il lei e non te lo darò. Ripeto solo quanto detto prima di qui. Ho postato un semplice lancio di agenzia chiedendo al forum di discuterne. Mi sono trovato un vero e proprio facinoroso che mi rispondeva parlando di Chinaglia o non so chi altro. Come se andassi sul forum del Gambero Rosso per farmi consigliare un ristorante e tutti mi aggredissero perché in tempo di crisi dei consumi non è proprio il caso di mangiare fuori.

Io scrivo post rivolgendomi al forum, questo equino scrive post rivolgendosi a me. Addirittura facendo riferimento a mie questioni personali, andate a pescare come l'ultimo degli psicotici nel mio blog.

L'unica consolazione è che tale aggressività, tale odio (giustificato, per carità, ma scomposto e non richiesto) contro il popolo italiano, tale volgarità sono la cosa più distante in assoluto dai modi della popolazione cinese (e orientale in generale) ospite nel nostro Rione e nella città di Roma. E infatti non una parola di solidarietà da parte di cinesi agli sproloqui equini: i cinesi per primi si accorgono come questa virulenza possa danneggiarli se sposata.

L'invito è ancora una volta ai moderatori. Se esistete, moderate perché altrimenti mi pare arduo potere venire qui a intessere discussioni interessanti. I troll, nei forum, si trattano da troll.
Titolo:
Inserito da: Leviatano - 22 Luglio, 2008, 14:36:23 pm
Chiusura del topic per svolgimento tendente ad uscire dall'argomento.

NOTA: le segnalazioni al moderatore vanno fatte tramite messaggi privati, sara' nostra cura prendere una decisione a riguardo. Questo ci aiutera' anche ad avere un forum migliore, in modo che tutti possano esprimere la propria opinione nel rispetto del prossimo e senza incitare al razzismo, xenofobia e violenza.
La convivenza si costruisce insieme. Grazie per la collaborazione.