come sempre, prima, durante e dopo i cortei, i VERI black blocs, devastatori e criminali (noti, identificati, infiltrati, quando non teleguidati....), vengono solo sfiorati dagli arresti (forse perché in questo caso serve che siano attivi domenica alla manifestazione NO TAV in val Susa...):
12 arresti, 9 soli confermati e tutti compreso "er pelliccia" (quello dell'estintore che credeva di potersi difendere dicendo di averlo tirato...per spegnere l'incendio...) con un reato minimo rispetto agli eventi ("resistenza pluriaggravata a pubblico ufficiale") che hanno visto attacchi a banche, a blindati dei CC, ecc....
http://www.repubblica.it/cronaca/2011/1 ... ef=HRER2-1...mentre Maroni gonfiava in Parlamento il numero dei devastatori a 3.000 (tutti gli osservatori e l'Antiterrorismo non ne hanno visti più di poche centinaia...) e minimizzava a "migliaia" gli oltre 300.000 manifestanti pacifici oscurati da questi criminali che hanno svolto il loro ruolo e restano ovviamente impuniti......
ma forse la spiegazione sta anche in questi curricula che si ama dimenticare...:
http://diksa53a.blogspot.com/2011/10/sc ... -loro.htmlil 12 marzo 1973 a Milano. Durante una manifestazione non autorizzata del Msi, dal corteo armato di molotov, pistole e mazze ferrate, furono lanciate contro la polizia due bombe a mano: una ferì un passante e un celerino, l’altra lasci? a terra senza vita Antonio Marino, poliziotto 22enne. Ignazio La Russa, segretario del Fronte della Gioventù in Lombardia e oggi ministro della Difesa, era lì in prima fila.
Gianni Alemanno e il deputato Pdl Fabio Rampelli finirono in carcere nel maggio 1989, quando provarono a bloccare il corteo presidenziale di Bush padre diretto al cimitero di Nettuno, sacrario degli americani morti nel Secondo conflitto mondiale
Ottobre 1996: la pm Tiziana Siciliano spedì agli onorevoli Umberto Bossi, Roberto Maroni, Roberto Calderoli, Mario Borghezio, Davide Caparini e Roberto Martinelli, un invito a comparire per i fatti di via Bellerio, quando gli esponenti del Carroccio impedirono alla Digos di perquisire la sede del partito così come richiesto dalla procura di Verona che indagava sulle Camicie Verdi. All’attuale ministro dell’Interno veniva contestato di aver afferrato ôper le gambeö un sovrintendente e un ispettore capo intervenuto in soccorso del primo, azzannandolo ai polpacci. L’ispettore sarebbe poi stato strattonato ôviolentementeö da Bossi che gli avrebbe strappato ôil giubbino e la giacca d’ordinanzaö. Frattanto l’on. Caparini ôingaggiava una colluttazione con gli agenti per impedire loro di scendere le scaleö. Maroni prese 4 mesi e 20 giorniil tutto, intanto, lungi dall'impedire nuove violenze (di chi magari farà carriera nel centrodestra futuro....) serve solo a limitare il diritto costituzionale di manifestare a Roma, come auspicato anche da maggiordomi dell'ex-lottacontinuista estremista di sinistra e attuale leghista razzista Maroni, su questo Forum